
Sabato 3 ottobre 2026, 14:30-16:00 · Aula D. Dolci
Il panel approfondisce il rapporto tra crisi ambientale, conflitti, giustizia climatica e pratiche nonviolente, mettendo al centro il legame tra tutela dei territori, diritti umani e costruzione della pace.
DETTAGLI DEI CONTRIBUTI DEL PANEL
Anna Fano, Presidente FISNA, già professoressa di Ecologia, Università degli Studi di Ferrara
Titolo intervento: “Il costo ambientale delle guerre”.
Breve inquadramento: Molto spesso si pensa che la guerra abbia sulle popolazioni vittime un impatto immediato e che alla fine degli eventi bellici, tutto possa, seppur lentamente, tornare “al suo posto”. Purtroppo non è così: l’impatto che le guerre hanno sugli ecosistemi si riverbera a largo raggio e permane anche nelle generazioni successive. Quindi si parla di “Ecocidio”.
Giovanni Destro-Bisol, professore di Antropologia, Sapienza Università di Roma.
Titolo intervento: “Ecocidio a Gaza: perché è importante parlarne”.
Breve inquadramento: A Gaza la guerra non ha colpito soltanto persone, edifici e infrastrutture, ma anche le basi ecologiche della vita. È stato commesso un ecocidio, un danno ambientale grave e destinato a influenzare il futuro delle popolazioni. Non dimentichiamocelo.
Marcello Vitale, professore di Ecologia, Sapienza Università di Roma.
Titolo intervento: “Impatto del conflitto sulle infrastrutture agricole e sulla sicurezza alimentare in Palestina”.
Breve inquadramento: L’effetto della devastazione ambientale, perpetrata come azioni attive di guerra, sul futuro delle aree palestinesi avrà ripercussioni pesanti difficilmente sanabili a breve-medio termine. Riflessioni su possibili soluzioni per la salvaguardia ecologica e sociale.
Modera: Edoardo Calizza, professore di Ecologia, Sapienza Università di Roma.
Al termine degli interventi sarà dato ampio spazio per la discussione con il pubblico.