Pace e disarmo

Sabato 3 ottobre 2026, 10:00-12:00

Illustrazione per il panel Pace e disarmo

Disarmiamoci: come uscire dall’economia della guerra e dalla cultura della violenza per costruire la società della cura.

Uno spazio di confronto su spesa militare, culture della forza, riconversione, cura, diplomazia dal basso e immaginari alternativi alla guerra.

La guerra è sempre più presente nel nostro quotidiano: attraversa gli schermi, i linguaggi, l’immaginario collettivo, fino a essere normalizzata. Ma la guerra non è inevitabile, non è un fatto naturale: è una scelta politica, economica e culturale, fondata su interessi, dominio, paura e distruzione.

I suoi effetti non sono solo le bombe e le vittime dirette. La guerra è trauma collettivo, devastazione dei legami, perdita di case, salute, futuro, memoria. È una ferita profonda inferta al corpo dell’umanità.

Per questo oggi non basta dire no alla guerra. È necessario affermare con forza la nonviolenza come progetto politico e umano capace di aprire un’altra direzione della storia. La nonviolenza può dare un contributo fondamentale per far uscire l’umanità dalla sua preistoria, ancora segnata dalla logica della forza, del nemico e della sopraffazione, e accompagnarla verso una nuova era pienamente umana, fondata sulla dignità, sulla giustizia, sulla relazione, sulla solidarietà e sulla cura.

Parlare di pace e disarmo significa parlare di riconversione dell’economia di guerra, educazione alla pace, difesa civile non armata e nonviolenta, diplomazia dei popoli, giustizia riparativa e diritti fondamentali. Significa scegliere di sottrarre risorse alla distruzione per destinarle alla vita.

Questo panel nasce dal bisogno urgente di dire mai più alla guerra, al genocidio e alla distruzione, e insieme di costruire una società della cura capace di riconoscere l’umanità nelle differenze e aprire la strada a un futuro finalmente umano.

Coordinatore del Panel: Marco Inglessis

Moderatrice: Antonella Trocino (Ass.Beni comuni di Stefano Rodotà OdV).

Presenze confermate

Luciano Ardesi (vicepresidente del CIPAX – Centro interconfessionale per la pace).

Marco Bersani (ATTAC Italia – Coordinamento NOKINGS Italy).

Marco Inglessis (Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza).

Michele Lucivero (Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell’università).

Giulio Marcon (Sbilanciamoci!).

Luisa Morgantini (Assopace Palestina).

Gianmarco Pisa (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Corpi Civili di Pace).

Per comunicazioni: nonviolenza@energiaperidirittiumani.it.